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28/04/2017 Nomine Centro Fibrosi Cistica: i pazienti sopra tutto, riprenda l’attività di programmazione

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Nomine Centro Fibrosi Cistica:
i pazienti sopra tutto,
riprenda l’attività di programmazione


Comprendiamo benissimo che nella vicenda delle nomine al centro Fibrosi Cistica di Verona sono presenti tutti gli ingredienti che alimentano l’eterno dibattito sui vizi e le virtù italiche (il brillante ricercatore contrapposto al più compassato clinico, la petizioni degli altrettanto brillanti ricercatori, l’attesa posizione dei pazienti…), ma dal punto di vista dei pazienti che frequentano e in molti casi vivono per lunghi mesi ricoverati al centro Fibrosi Cistica di Verona, l’ulteriore prolungarsi di tale contrapposizione rappresenta soltanto un freno a mano tirato sulla necessaria ripartenza dell’attività di programmazione.
A luglio, infatti, saranno due anni che si attende la nomina del Primario. Durante questo lunghissimo periodo di “vacanza” tutti abbiamo avuto modo di fare le opportune valutazioni. Le nostre, raccolte dalla voce dei pazienti, riguardano la necessità di continuare a lavorare al consolidamento della rete con i centri di supporto di Treviso e Rovereto; di rafforzare il rapporto con Padova per i pazienti trapiantati o in attesa di trapianto; di avere a capo del Centro di Verona una persona dalle indubbie capacità organizzative in grado di governare un reparto molto complesso mantenendo coeso il team.
Allo stesso modo crediamo che anche la Commissione incaricata del concorso abbia avuto il tempo di fare le proprie valutazioni su tutti i candidati e che la graduatoria sia stata stesa con l’obiettivo di dare la migliore risposta alle sfide che il Centro Veneto è chiamato ad affrontare in questo peculiare momento della storia della fibrosi cistica che vede l'aumento della complessità delle cure e la necessità di trattamenti sempre più multidisciplinari.
Pertanto, come rappresentanti dei pazienti, l’unica cosa che veramente importa è che i criteri sui quali la commissione ha basato la sua scelta siano certi e documentabili. Un primario non si sceglie per imposizione dinastica né per acclamazione popolare.
Siamo sicuri che il dott. Ciro D'Orazio, giudicato al primo posto, seppur di poco, saprà farsi carico della complessità del Centro guidandolo con la sua pluriennale esperienza, la sua grande dedizione e la peculiare sensibilità dimostrata anche nelle situazioni umane e cliniche più complesse. Confidiamo parimenti che il dott. Castellani proseguirà il suo importante lavoro al Centro.

Patrizia Volpato
Presidente Lega Italiana Fibrosi Cistica Veneto Onlus
28 aprile 2017