Collabora con noi

<<  Luglio 2018  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Attenzione: apre in una nuova finestra. StampaE-mail

LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA

ASSOCIAZIONE VENETA - ONLUS

REGOLAMENTO

ATTUATIVO DELLO STATUTO SECONDO art. 44

 

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE.

 

L’Associazione “Lega Italiana Fibrosi Cistica –Associazione Veneta ONLUS” aderisce alla LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA.

 

Art. 3 – EFFICACIA DELLO STATUTO

 

La mancata osservanza degli articoli dello Statuto, da parte di chiunque, deve essere sottoposta all’attenzione del Consiglio Direttivo. Con comunicazione scritta, il Consiglio Direttivo determinerà le sanzioni che riterrà più opportune.

Si prevedono le seguenti sanzioni:

  1. Lettera di censura e preavviso di espulsione

2) Lettera di espulsione

 

Art. 7 – AMBITO DI ATTUAZIONE DELLE FINALITA’

 

Le attività che insistono anche su altre regioni sottostanno alle norme stabilite da tutte le Associazioni aderenti alla LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA, definite nello Statuto e nel Regolamento della Lega Italiana FC.

 

Art. 8 – SOCI

 

I soci devono essere iscritti in un registro soci unico e centralizzato, che sarà gestito e mantenuto dalla sede dell’Associazione. Le iscrizioni/cancellazioni dei soci tramite i comitati devono essere da questi comunicate alla sede centrale entro 15 gg.

 

Art. 11 ESCLUSIONE, RECESSO

 

Il Consiglio Direttivo ha il potere di decidere e ratificare l’esclusione dei soci dall’Associazione per gravi motivi.

La comunicazione di esclusione deve essere comunicata per iscritto al socio oggetto del provvedimento

Per gravi motivi s’intendono tutti quelli relativi a:

  1. Mancata osservanza dello Statuto

  2. Accertati comportamenti non in linea con il codice civile e/o penale.

 

Art. 14 – VALIDITA’, CONVOCAZIONE, COMPITI DELL’ASSEMBLEA

 

E’ compito del Presidente dell’Associazione, constatata la regolarità della costituzione dell’Assemblea, procede all’elezione del Presidente dell’Assemblea che avrà il compito di sovrintendere all’ordinato svolgersi dell’ordine del giorno e delle eventuali votazioni.

 

 

 

Art. 15 – VOTAZIONI

 

L’Assemblea elegge un massimo di 7 membri del Consiglio Direttivo con votazione unica, esprimendo fino ad un massimo di 3 preferenze.

I candidati devono presentare la loro candidatura con lettera all’Associazione e farla pervenire entro gli 8 giorni antecedenti la data dell’Assemblea.

 

 

Art. 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, in qualità di uditori, i soci che ne facciano richiesta ed ottengano conferma dalla Segreteria dell’Associazione.

 

Art. 17 – COMPITI

 

Il Consiglio Direttivo, entro il 1 marzo di ogni anno, programma le attività dell’anno e definisce gli interventi da finanziare. Per fare ciò, è necessario che tutti i comitati consegnino entro il 31 gennaio di ogni anno il bilancio consuntivo dell’anno precedente, il bilancio preventivo dell’anno corrente, le indicazioni di eventuali necessità o priorità per i pazienti/territorio di competenza.

 

Art. 18 - SOSTITUZIONI

 

I membri del Consiglio Direttivo sono:

- eletti dall’Assemblea generale dei soci in numero da 5 a 7

- eletti dai singoli Comitati Provinciali (n. 1 rappresentante per ogni Comitato Provinciale)

Per le sostituzioni si prendono in considerazione i risultati delle elezioni dell’Assemblea Generale e delle Assemblee dei Comitati Provinciali, e si procede alle nomine sostitutive scegliendo in successione il primo dei non eletti.

I membri così nominati resteranno in carica fino alla successiva elezione.

 

Art. 19 – CONVOCAZIONE E VOTAZIONE

 

La convocazione del Consiglio Direttivo avviene a mezzo lettera o cartacea o informatica, secondo quanto disposto da ogni singolo consigliere.

 

Art. 20 - PRESIDENTE

 

Il Comitato Esecutivo, nominato dal Presidente dell’Associazione, ha la responsabilità di gestire le attività ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati da Consiglio Direttivo: esplica la sua attività attraverso la creazione di commissioni, per ognuna delle quali verrà definito chi ne è referente. Componenti di diritto del Comitato Esecutivo sono il Presidente dell’Associazione, il/i Vice Presidente/i ed il Segretario.

 

Art. 21 bis – COMITATO ESECUTIVO

 

Il Comitato Esecutivo si riunisce su richiesta del Presidente o di almeno la metà più uno dei suoi componenti.

Si riunisce formalmente una volta al mese per:

  • analizzare lo stato di avanzamento dei lavori delle commissioni

  • valutare se necessari interventi del Presidente e/o dei Vice Presidenti

  • esaminare possibili nuove aree critiche da sottoporre all’attenzione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 22 – COMITATO DI CONSULENZA SCIENTIFICA E TECNICA

 

Il rappresentante del Comitato di consulenza scientifica e tecnica è, di fatto, il canale di comunicazione privilegiato ed ufficiale tra Associazione e Centro di cura.

Sottopone, entro la fine di ogni anno, al Direttivo Regionale i programmi annuali di sviluppo del Centro, di ricerca scientifica ed ogni altra richiesta in ordine ad esigenze assistenziali ed organizzative, corredando la domanda con gli obiettivi e le previsioni di costo.

Comunica durante l’anno eventuali variazioni di esigenze assistenziali, organizzative e di budget.

Informa l’Associazione sui risultati della ricerca nel campo della Fibrosi Cistica, sulle modalità di impiego dei fondi messi a disposizione dall’Associazione per il buon funzionamento del Centro Regionale Veneto FC e per la ricerca.

 

Art. 24 – I BENI

 

Tutti i beni, mobili o immobili, che vengono devoluti direttamente all’Associazione o ai suoi Comitati Provinciali, devono essere registrati ed acquisiti dall’Associazione. I Comitati non hanno facoltà di possedere/ registrare beni mobili o immobili.

L’Associazione, tramite il Consiglio Direttivo stabilisce la disponibilità (non proprietà) di beni mobili o immobili ai singoli comitati.

 

Art. 25 – CONTRIBUTI

 

Tutti i contributi dei soci devono essere registrati ed acquisiti dall’Associazione. I Comitati non hanno facoltà di possedere i contributi dei soci.

L’Associazione, tramite il Consiglio Direttivo, stabilisce la disponibilità (non proprietà), di parte dei contributi ai singoli comitati.

 

Art. 26 - EROGAZIONI, DONAZIONI E LASCITI.

 

Tutte le erogazioni, donazioni e lasciti devono essere registrati ed acquisiti dall’Associazione. I Comitati non hanno facoltà di possedere erogazioni, donazioni e lasciti.

L’Associazione, tramite il Consiglio Direttivo, stabilisce la disponibilità (non proprietà), di parte delle erogazioni, donazioni e lasciti ai singoli comitati.

 

Art. 28 – PROVENTI DERIVANTI DA ATTIVITA’ MARGINALI

 

I proventi derivanti dalle attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera sull’utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente dà attuazione alla delibera del Consiglio Direttivo e compie i conseguenti atti giuridici.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali dei Comitati Provinciali, devono essere versati entro il 15 febbraio di ogni anno all’Associazione.

 

Art. 29 – BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

 

Il bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione comprenderà al suo interno i bilanci di tutti i Comitati Provinciali, che sono tenuti alla presentazione degli stessi all’Associazione entro il 31 gennaio di ogni anno.

Art. 43 – COMITATI PROVINCIALI

 

I Comitati Provinciali fanno pervenire al Consiglio Direttivo Regionale le proposte di finanziamento, in linea con gli scopi dell’Associazione elencati nello Statuto, per l’anno seguente entro il 30 gennaio di ogni anno.

Hanno l’obbligo di presentare entro il 30 gennaio di ogni anno, il bilancio consuntivo e preventivo che verrà discusso ed approvato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione .

I fondi raccolti con le proprie iniziative di promozione e quelli derivanti dalle quote sociali, tolte le spese vive di gestione, vanno versati alla sede centrale dell’Associazione entro il 15 febbraio di ogni anno.

Ogni comitato può impegnare parte dei proventi annuali in iniziative proprie dirette, previa approvazione delle iniziative che intende intraprendere da parte del Consiglio Direttivo.

Ogni Comitato può gestire un conto corrente bancario o postale a nome dell’Associazione su delega del Presidente regionale dell’Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Ogni comitato ha facoltà di trattenere un fondo cassa non superiore al 30% del proprio ultimo bilancio consuntivo.